Si tratta di un concorso a premi lanciato in parallelo, in Canada dalla Canadian Space Agency (CSA), e negli Stati Uniti dal National Aeronautics and the Space Administration (NASA) Centennial Challenges Program.

Il Deep Space Food Challenge è una competizione internazionale in cui la NASA offre premi in borsa ai team statunitensi e riconoscimenti ai team internazionali. I team sono invitati a creare tecnologie o sistemi alimentari nuovi e rivoluzionari che richiedono input minimi e massimizzano le uscite alimentari sicure, nutrienti e appetibili per missioni spaziali di lunga durata e che hanno il potenziale per avvantaggiare le persone sulla Terra.

Nello spazio

Sebbene ci siano molti sistemi alimentari sulla Terra che possono offrire vantaggi ai viaggiatori spaziali, la capacità di questi sistemi di soddisfare le richieste dei voli spaziali non è ancora stata stabilita.

I tipi e le durate delle future missioni lunari si evolvono e maturano costantemente sulla base di nuovi progressi tecnologici e input scientifici. 

Le agenzie spaziali devono affrontare missioni lunari di lunga durata e come fornire ai futuri equipaggi lunari cibo sicuro e nutriente mentre si trova in orbita lunare o sulla superficie lunare.

 Sulla Terra

L'insicurezza alimentare è un problema cronico significativo sulla Terra in ambienti e comunità urbane, rurali e difficili. 

Le catastrofi possono anche sconvolgere le catene di approvvigionamento, da cui dipendono tutte le persone, e aggravare ulteriormente la carenza di cibo.

L'uso efficiente di acqua e altri input per la produzione di cibo potrebbe consentire tecnologie con un impatto ridotto sulle risorse necessarie per la produzione alimentare qui sulla Terra, specialmente in ambienti estremi e regioni scarse di risorse.

La Deep Space Food Challenge identificherà le tecnologie di produzione alimentare che possono:

  • Aiutare a colmare le lacune alimentari per una missione di andata e ritorno di tre anni senza rifornimento
  • Dare da mangiare a un equipaggio di quattro (4) astronauti.
  • Migliorare l'accessibilità del cibo sulla Terra, in particolare, attraverso la produzione direttamente nei centri urbani e in ambienti remoti e difficili.

Ottenere la massima quantità di produzione alimentare con input minimi e sprechi minimi.

Creare una varietà di alimenti appetibili, nutrienti e sicuri che richiedono poco tempo di elaborazione per i membri dell'equipaggio

Questa sfida cerca di incentivare i team a sviluppare nuove tecnologie e/o sistemi per la produzione alimentare che non devono soddisfare tutte le esigenze nutrizionali dei futuri equipaggi, ma possono contribuire in modo significativo ed essere integrati in un sistema alimentare completo.

La fase 1 chiama i team a progettare un nuovo design tecnologico per la produzione alimentare che soddisfi gli obiettivi e i requisiti della sfida

 Riconoscimento NASA per squadre internazionali 

Le 10 squadre internazionali con il punteggio più alto saranno riconosciute come vincitrici della sfida. I team devono soddisfare i requisiti di idoneità per partecipare alla Sfida per essere riconosciuti dalla NASA.

Le basi della nostra proposta

La nostra proposta si basa sui brevetti:

  • 102018000010674 del 29/11/2018 Composizione per la preparazione di prodotti alimentari per soggetti con difficoltà di deglutizione
  • 102020000025501 del 27/10/2020 Dispositivo e metodo per reidratare polvere liofilizzata alimentare

La combinazione dei due brevetti e l’esperienza maturata con la collaborazione delle aziende partner nello sviluppo degli stessi, ci consentono di predisporre un progetto coerente con i requisiti obbligatori imposti dalla Challenge e avviare un modello sperimentale in tal senso.


Chi siamo

Team base

Il gruppo si compone di una collaborazione tra:

Dipartimento di Scienze della Salute 

  • ZANINI Milko Italia – Coordinatore del Progetto
  • ICARDI Giancarlo italia
  • SASSO Loredana Italia
  • BAGNASCO Annamaria Italia –  Responsabile scientifico del Progetto
  • CATANIA Gianluca Italia

H.A.R.G. S.B. SRL

  • Antonio Romano 
  • Davide Soana
  • Matteo Oppi

FA.BA sas

  • BAUDIZZONE Flavio Italia
  • BAUDIZZONE Roberto Italia

Partecipanti esterni:

  • RIPAMONTI Stefania Italia


Perché del progetto

Noi crediamo che la soluzione derivata dalle nostre esperienze possa essere coerente con le limitazioni operazionali espresse dalla challenge, ma proporre mediante l’innovazione del prodotto, un menù variato, coerente a livello sensoriale, palatabile e gradevole in una situazione anche estrema.

Il sistema di reidratazione consente di utilizzare la componente acqua senza alcun spreco, introducendola nel ciclo alimentare con normale acqua ai pasti e non disperdendone durante la produzione. La tecnologia a cui ci affidiamo, consente la riproduzione di ogni ricettazione richiesta, ottenendo un alimento organoletticamente riconoscibile, a consistenza modificata e con una shelf life sufficiente alle richieste della challenge.

Lo sviluppo di un menù complesso non comporta limiti operazionali per l’equipaggio, consentendo un approccio time saving nelle preparazioni.

La tecnologia si sposa inoltre che l’aspetto “terrestre” della challenge stessa, con particolare riferimento alla risposta di primo intervento in situazioni di calamità naturale e indisponibilità di servizi alternativi.

Consente infatti di costituire un sistema “tampone” (buffer) mediante alimenti a basso peso ed alta resa per kg (circa 20 porzioni complete) e dispositivi facilmente trasportabili che necessitano di collegamento elettrico e acqua al fine di preparare pasti in numero potenzialmente illimitato e per il tempo necessario alla ricostruzione della catena di approvvigionamento.


Per approfondire

Il background del team:

Team base

Full Professor MED/45 – General, clinical and paediatric nursing sciences Department of Health Sciences – DISSAL Assignments Study Programme Coordinator NURSING DEGREE COURSE ADVICE Study Programme Coordinator STUDY PROGRAMME ADVICE IN NURSING AND MIDWIFERY SCIENCES Member of the Scientific Council University Service Centre University Service Centre for Simulation and Advanced Training – SIMAV; Since 11 June 2014. Member of the Association for Medical Education in Europe (AMEE). Since 22 May 2014.


Member of the European Academy of Nursing Science (EANS) Partner: EuropeaN curriculum for fAmily aNd Community nurse (ENHANCE) – Pr. N. 591946-EPP-1-2017-1-IT-EPPKA2-SSA Research Project Coordinator for Italy Project & Scientific Director of RN4CAST@IT - PED Forecasting Pediatric Nurses in Italy. Partner of the ERASMUS+ Project Key Action 203 Strategic Partnership. Ref. No. 2016-1-UK01-KA203-024269 Title: Shared Learning from practice to Improve Patient Safety (SLIPPS)


Co-Investigator: European Oncology Nursing Society (EONS) Major Research Grant 2013 Brussels, Belgium Co-Investigator of the project: Quasi- experimental trial of a complex nursing intervention focused on QoL assessment on advanced cancer patients with palliative care needs: feasibility, acceptability, and potential effectiveness. From 02/02/2014 to date. Research Project: Partner of RN4CAST Europe and Project Coordinator for Italy RN4CAST@IT - Forecasting Nurses in Italy. Phase one: 2015/2016. From 22/02/2015 to date.


Co-Investigator (Project Manager) NUTRICARE – Evidence of caring for nutrition. “Testing on the spot the effectiveness of the introduction of the nutritional program focusing on eating disorders and dysphagia: the effects on the multidimensional indicators included in the individual care plan”. Progetto co-finanziato da Med-Eat Srl. Dal 01/01/2014 a 30/06/2015

Team Members (the team is open)

Master's Degree in Pharmaceutical Chemistry and Technology with a Experimental thesis on the study of transdermal preparations with experiments of release, in vitro permeation and accumulation of Propranolol in biological substrate far the treatment of neonatal hemangiomas, responsible for R.Q. and R&D. manager at H.a.r.g. S.B. s.r.l. and in particular:

  • Research and development of soluble products;
  • Research and development of "energy-dense" and high-nutrient thickened products for people with swallowing disease: First courses, main courses, side dishes and desserts; Hydration products;
  • Research and development of thickeners for liquids and solids.